( Fonte:
http://www.larena.it/dossiers/Comunità/ )
Materiale didattico dalle scuole, soldi anche dai politici
Ed i volontari sul posto rendono omaggio ai bimbi morti
Ad un mese esatto dal terremoto d'Abruzzo non si ferma il flusso solidale che ha unito da subito la Bassa con le popolazioni dei paesi colpiti dal sisma. E mentre iniziano a divampare - a livello nazionale - le prime polemiche sull'entità e la rapidità della ricostruzione, i centri della pianura veronese continuano a fare quello che hanno fatto fin da quella terribile mattina del 6 aprile scorso: raccolgono soldi e beni di prima necessità a fanno in modo che arrivino al più presto in Abruzzo.
Come a Villabartolomea dove in campo è sceso direttamente anche il consiglio comunale dei ragazzi con due distinte iniziative. La prima è stata una raccolta di generi alimentari da colazione già inviati a Roio del Piano tramite la protezione civile di Verona ed il Gruppo alpini; la seconda sta provvedendo a far pervenire alle scuole-tenda dell'Aquila venti scatoloni di penne, quaderni, temperini, astucci e zaini. Il carico, raccolto in collaborazione con le scuole di Castagnaro, è stato consegnato ai militari della caserma «Briscese» di Legnago che nei prossimi giorni partiranno per l'Abruzzo con un nuovo contingente di aiuti. Fino alla fine di maggio verrà realizzata una terza raccolta di materiale, questa volta riservata all'igiene personale.
Due consigli comunali - gli ultimi di una lunga serie, per la verità - hanno poi provveduto ad autotassarsi. A Zimella i consiglieri devolveranno il loro gettone di presenza, pari a circa 17 euro a persona, ai terremotati abruzzesi su iniziativa di Giorgio Scarsetto che ha visto il benestare di tutta l'assemblea. Maggioranze e opposizione unite con lo stesso obiettivo anche a Minerbe, dove con voto unanime il consiglio comunale ha deciso di approvare un contributo a favore delle vittime del terremoto per una cifra che resta però da decidere: il contributo minimo sarà di circa 5mila euro, pari ad 1 euro per ogni cittadino residente nel Comune, ma il sindaco Carlo Guarise, dopo aver sentito il parere della Provincia, non ha escluso che il contributo possa essere più elevato e per questo ha chiesto e ottenuto che la mozione venisse approvata con la possibilità di «integrare il contributo se necessario». Durante la stessa seduta, l'assise consiliare ha voluto anche rendere omaggio e ringraziare i volontari della Protezione civile Ana della Bassa veronese, con sede a Minerbe, per l'intervento prestato a L'Aquila. Al caposquadra Luigi Bicego è stata consegnata una targa.
Dal 6 al 13 giugno la squadra della Bassa tornerà nei luoghi colpiti dal terremoto. Anche nella tendopoli Globo dell'Aquila dove, però, troverà una nuova strada dedicata ai bambini morti a causa del sisma. Ad istituirla sono stati tre volontari della protezione civile del nucleo Fis Cb 27 di Casaleone insieme ai volontari dell'Ana. È forse questa l'immagine più bella e al contempo più drammatica di una settimana passata tra i campi tendati dell'Aquila. Definiti eroi dallo stesso primo cittadino - che li ha pubblicamente ringraziati durante l'ultimo consiglio comunale - Giorgio Donatoni, Filippo Lorenzetto e Luca Zanchetta si sentono invece persone comuni andate in Abruzzo per fare volontariato. «Io ero alloggiato alla caserma della Guardia di finanza di Coppito ed avevo il compito di coordinare le comunicazioni radio con le tendopoli dove erano alloggiati gli altri due colleghi di Casaleone», ha spiegato Lorenzetto. «Non è facile vivere in quelle condizioni ma le persone, nonostante tutto, dimostrano una forza ed un coraggio straordinario».
Hanno collaborato Elisabetta Papa, Francesco Scuderi e Francesca Poletti






Legnago. Nel corso dei controlli del sabato sera nelle discoteche per contrastare lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti, i militari della Guardia di finanza della compagnia di Legnago hanno individuato alcuni ragazzi, originari di comuni della Bassa veronese, in possesso di pochi grammi di marijuana.

Verona. Nel giro di appena tre settimane la disperazione per la perdita di un figlio è entrata in tre case della Bassa. Tre incidenti stradali hanno spezzato altrettante giovani vite portando sconforto e disperazione in famigliari e amici. La prima vittima è stata Mirko Bonfante, 32 anni, residente a Casaleone, deceduto il 25 settembre scorso, mentre si trovava nel bresciano per lavoro. Nello stesso incidente si sono salvati due colleghi di Bonfante, anch'essi di Casaleone.
CASALEONE. Ennesima razzìa di tabacchi. Questa volta è toccato al negozio «Mille cose» in Piazza del Popolo a Casaleone. E anche questa volta il bottino è stato cospicuo, 15 mila euro in stecche di sigarette, al punto da far pensare che i ladri, prima di agire, si informino non si sa per quali vie delle forniture a disposizione dei tabaccai. Il furto di ieri notte - anzi, erano già le 5 di mattina - è stato preceduto da un altro, nell'abitazione attigua al negozio dove abita il proprietario dello stabile in cui è stata aperta la tabaccheria. Velocissima la visita dei ladri che ne sono usciti con due orologi e un telefono cellulare. Il telefonino è stato abbandonato subito dopo, gettato in giardino. La loro méta era infatti la tabaccheria e forse hanno pensato che si potesse raggiungere dall'abitazione attigua.
